PIO FOA'

nato il 1848-01-26

A  SABBIONETA (MN)

Deceduto il  1923-10-06

Collocazione
CELLETTA CINERARIA (TORINO- CIMITERO MONUMENTALE SOCREM)



Biografia

Nasce a Sabbioneta (Mantova) il 26 gennaio 1848. Docente universitario e senatore, patriota, dopo gli studi liceali si arruola volontario nel 1866 nei Cacciatori delle Alpi, partecipando alla battaglia di Bezzecca sotto la guida di Garibaldi. Laureatosi nel 1872 in Medicina e Chirurgia all’Università di Pavia, lavora prima nel Laboratorio di fisiologia di Firenze diretto da U. Schiff, e poi nel Laboratorio di psichiatria di Pavia diretto da C. Lombroso. Intraprende la carriera universitaria ottenendo l’incarico per l’insegnamento di Anatomia patologica all’Università di Modena e tre anni dopo ottiene la stessa cattedra all’Università di Torino dove resterà per il resto della sua carriera. Foà dà un prezioso contributo allo studio dell’anatomia patologica del sangue e degli organi del corpo umano. Autore di numerose ricerche in campo microbiologico, la sua produzione scientifica è vastissima. Tra i suoi lavori si ricordano Studio sull’anatomia patologica del midollo delle ossa (1872), Sull’origine dei globuli rossi del sangue (1879), Osservazione ed esperimenti sul pneumococco (1885), Sulla produzione delle piastrine del sangue (1915-1916). Tra le sue opere più importanti c’è il Trattato di anatomia patologica per medici e studenti (1921-1930). Collabora inoltre alla rivista «Archivio per le scienze mediche». A Torino è segretario generale della Reale Accademia di Medicina, direttore dell’Istituto di Anatomia patologica, direttore del Museo patologico, membro del Consiglio provinciale Sanitario e membro dell’Accademia Reale delle Scienze. Di formazione laica, aderente alla massoneria, nel 1900 fonda con D. Bachi l’Università Popolare di Torino, di cui è anche preside e insegnante. Consigliere comunale di Torino nel primo decennio del Novecento e senatore del Regno dal 1908, di religione ebraica, muore a Torino il 6 ottobre 1923. I funerali si svolgono in forma civile e le ceneri sono deposte al Tempio Crematorio di Torino. La Città gli ha intitolato una via.