EMILIO BACHI

nato il 1907-07-15

A  TORINO (TO)

Deceduto il  1990-10-10

Collocazione
TOMBA FAMIGLIA (TORINO- CIMITERO MONUMENTALE)



Biografia

Nasce a Torino il 15 luglio 1907. Antifascista, figlio di Donato Bachi noto militante socialista torinese, dopo essersi laureato nel 1928 in Giurisprudenza e, l’anno successivo, in Scienze politiche all’Università di Torino, svolge la professione di avvocato fino alla promulgazione delle leggi razziali. Costretto ad abbandonare la sua professione, nel 1939 si trasferisce in Francia dove resta fino al momento dell’invasione dell’esercito tedesco. Dopo l’8 settembre 1943 entra, insieme al fratello Guido, nei gruppi partigiani di Giustizia e Libertà, diventando vice-comandante della formazione che opera nei dintorni di Brusson, in Valle d’Aosta. Trasferitosi a Roma per sfuggire ai rastrellamenti dei fascisti, in seguito alla liberazione della città lavora per un po’ di tempo a Radio Roma. Tornato a Torino, nel 1946 riprende la professione di avvocato e contemporaneamente va a dirigere il Giornale Radio. Precedentemente iscritto al Partito d’Azione, nel 1947 entra nel Partito Repubblicano, diventando uno dei più importanti dirigenti regionali e in questa veste è per molti anni consigliere comunale di Torino, ricoprendo la carica di assessore all’Edilizia e allo Stato Civile tra il 1951 e il 1956. Presidente dell’Università Popolare, come suo padre Guido, e presidente della Comunità israelitica di Torino negli anni Settanta, Emilio Bachi è anche un attivo sostenitore del movimento cremazionista torinese. Socio della Società per la Cremazione di Torino dal 1941, diviene presidente della Società nel 1961 e mantiene questa carica per circa trent’anni fino al 1990, quando gli succederà Luciano Scagliarini. Di formazione laica, aderente alla massoneria, Emilio Bachi muore a Torino il 10 ottobre 1990 all’età di 83 anni. Le sue ceneri sono conservate nella tomba di famiglia presso il cimitero israelitico di Torino.