CANDIDO RAMELLO

nato il 1840-12-24

A  DIANO MARINA (IM)

Deceduto il  1903-12-03

Collocazione
ZONA   STORICA
AREA   SALETTA
CELLARIO   E
CELLETTA   56
CELLETTA CINERARIA



Biografia

Nasce a Diano Calderina (Savona) il 24 dicembre 1840. Medico noto a Torino per essere stato tra i principali artefici della modernizzazione del servizio sanitario cittadino, frequenta gli studi liceali a Oneglia, quindi si trasferisce a Torino dove si laurea in Medicina nei primi anni Sessanta dell’Ottocento. Medico Chirurgo specializzato in Ostetricia, lavora come primario all’Ospedale Mauriziano e nel 1866 viene nominato sottocapo del piccolo ufficio d’Igiene della città di Torino. Qui Ramello svolge un importante lavoro di organizzazione e modernizzazione del servizio, creando il primo moderno Ufficio d’Igiene in Italia. Questo costituirà un modello per numerose amministrazioni pubbliche italiane ed estere. Nel 1884 viene nominato medico-capo dell’Ufficio, incarico che terrà fino al 1903, quando sarà sostituito dal medico igienista Francesco Abba. Nel corso di quarant’anni di attività, Ramello si dedica in particolare alla cura delle malattie infettive creando il Laboratorio sieroterapico e quello vaccininogeno, l’Istituto antirabbico e promuovendo la nascita di un ospedale cittadino dedicato alla cura delle infezioni. Questo suo progetto si realizzerà nel 1890 con la nascita dell’Ospedale Amedeo di Savoia. Nella sua veste di medico-igienista dell’amministrazione cittadina, svolge inoltre un importante opera di sostegno al movimento cremazionista torinese nella sua fase nascente. Di formazione laica, Candido Ramello muore a Torino il 3 dicembre 1903 all’età di 62 anni. Per sua espressa volontà i funerali non si svolgono né con il rito religioso né con quello civile. La sua salma viene trasportata senza corteo funebre al Tempio Crematorio e posta nel giardino per ricevere l’ultimo saluto. Dopo essere stato ricordato dal sindaco di Torino, Frola, dall’assessore all’Igiene, Tacconis, e dal professor Luigi Pagliani, rappresentante della Società d’Igiene e di quella di Cremazione, la sua salma è cremata e le ceneri deposte al Tempio Crematorio.