EMILIA MARIANI

nato il 1854-03-23

A  TORINO (TO)

Deceduto il  1917-02-27

Collocazione
ZONA   STORICA
AREA   AMBULACRO
CELLARIO   ABIS
CELLETTA   127
CELLETTA CINERARIA



Biografia

Nata a Torino il 23 marzo 1854. Insegnante di francese, studiosa di pedagogia, impegnata in numerose battaglie per i diritti delle donne, è una delle protagoniste del movimento femminista italiano tra Otto e Novecento ed è la prima firmataria di una proposta di legge sulla parificazione delle carriere tra maestre e maestri; partecipa a numerosi congressi dell’Associazione nazionale magistrale, diventandone la figura più importante. Dal 1890 è per un certo periodo vicina al movimento socialista, ma dopo la polemica interna sul voto alle donne si allontana dal partito. Tra il 1889 e il 1892 dirige «Flora Letteraria», organo dell’Unione dei Maestri in Torino, mentre nel 1904 assume la direzione del mensile femminista «Cronache femminili». Collabora a vari periodici italiani ed esteri, come «La fronde» di Parigi e «La Donna» di Bologna. Tra il 1896 e il 1897 scrive su «Per l’idea», supplemento del «Grido del Popolo» di Torino, a cui collaborano i più noti intellettuali del socialismo torinese. Suoi scritti compaiono sul giornale democratico «Il Tempo» di Milano»; in questa città fonda il periodico «L’Italia femminile». Dopo aver costituito la Lega per la tutela degli interessi femminili (1895), nel 1906 fonda e presiede a Torino il Comitato «Pro voto alle donne», a cui si dedica per il resto della vita. A Torino risulta impegnata nell’Esposizione dei lavori femminili, nella Cassa assistenza per la Maternità, nella Società fra insegnanti private e impiegate di commercio, nell’Unione femminile e nell’Ufficio per informazioni alle famiglie dei soldati e al Dispensario di lavoro per soldati. Tra i suoi scritti: le memorie dei suoi viaggi contenute in Londra e Parigi (1905) e la raccolta postuma Ascensione femminile. Scritti scelti (1918). È anche autrice di La donna e il lavoro (1895) e Il primo maggio delle donne lavoratrici (1897). Dopo la morte, avvenuta a Firenze il 27 febbraio 1917, la salma viene cremata il 1° marzo e trasportata a Torino presso il Tempio Crematorio.