ERNESTO LUGARO

nato il 1870-10-25

A  PALERMO (PA)

Deceduto il  1940-02-15

Collocazione
ZONA   STORICA
AREA   PORTICO ANTICO
CELLARIO   LESENA G BIS
CELLETTA   8
CELLETTA CINERARIA



Biografia

Nasce a Palermo il 25 ottobre 1870 e si laurea in Medicina e Chirurgia nel 1894. Prima ancora di laurearsi collabora già con il Laboratorio universitario d’Istologia e ha al suo attivo la pubblicazione di diversi studi di neurologia che compaiono in varie riviste come l’«Archivio per le scienze mediche», l’«Archives italiennes de biologie» e la «Rivista sperimentale di freniatria». Nel 1895 diventa dapprima assistente e poi ‘aiuto’ nella Clinica di S. Salvi di Firenze, diretta dal professor Tanzi, e parallelamente insegna Psicologia presso l’Università Popolare di Firenze. Nell’ampio settore degli studi sul linguaggio schizofrenico e psicotico hanno particolare rilevanza le ricerche di Tanzi e Lugaro, che a Firenze costituiscono un riferimento per giovani studiosi a livello internazionale. Dalla collaborazione tra i due nasce la realizzazione dell’ormai classico Trattato delle malattie nervose e mentali (Milano, 1913-14), pubblicazione oggi considerata «una pietra miliare nella letteratura psichiatrica italiana». Gli autori auspicano la nascita e la diffusione di ospedali psichiatrici intesi come luoghi di cura, dove la persona possa essere messa nelle condizioni di recuperare una condizione di sanità mentale. L’attenzione di Lugaro verso questo tipo di problemi è visibile già alcuni anni prima in uno dei suoi libri più importanti, I problemi odierni della psichiatria (1907), tradotto successivamente in inglese. Nel 1907 Lugaro è tra i promotori della SIN (Società Italiana di Neurologia): grande parte del suo impegno è rivolto, infatti, al campo delle neuro-scienze e al loro sviluppo autonomo dalle discipline psichiatriche; importanti sono i suoi studi pionieristici sulla memoria che lo collocano a livello internazionale, insieme al nobel spagnolo Santiago Cajal (E. Lugaro, Commemorazione di Cajal, 1935), tra gli studiosi della prima metà del Novecento che maggiormente hanno contribuito alla conoscenza del funzionamento del cervello e del suo apparato mnemonico. Dopo aver insegnato Clinica delle malattie nervose e mentali all’Università di Sassari, Messina e Modena, nel 1909 vince il concorso per l’insegnamento di Clinica psichiatrica all’Università di Torino e nel 1910 ne assume la cattedra, incarico che terrà fino al 1940. Qui diventa direttore della Regia Clinica delle Malattie Nervose e Mentali e Psichiatrica, direttore della Clinica Neuropatologica dell’Ospedale San Giovanni, membro dell’Accademia delle Scienze e della Società di Cultura. Tra la sua vasta produzione, ricordiamo il contributo al Traité international de psichiatrie con la scrittura dell’VIII capitolo dal titolo Diagnostic histologique des maladie mentale (Paris, 1910), La psichiatria tedesca nella storia (1917), Idealismo filosofico e realismo politico (1920), e il centinaio di saggi di patologia del sistema nervoso, patologia sperimentale, biologia e psicologia apparsi sulle riviste specializzate, tra cui la «Rivista di Patologia nervosa e mentale», da Lugaro promossa e diretta. Attivo anche politicamente, nel 1919 fa parte del Consiglio direttivo del Gruppo d’azione degli amici de «l’Unità», insieme a Piero Gobetti e Vincenzo Porri. Con questo gruppo Lugaro si impegna per ottenere l’eleggibilità a 25 anni, il voto per le donne e un sistema di elezioni a rappresentanza proporzionale. Muore a Salò il 15 febbraio 1940 e, dopo la cremazione, le sue ceneri sono deposte presso il Tempio Crematorio di Torino. Non vorrà particolari commemorazioni al momento della sua morte e ai suoi colleghi universitari indicherà espressamente il desiderio che queste siano limitate a un estratto del curriculum accademico e a un semplice elenco delle sue pubblicazioni. La rilevanza degli studi condotti da Lugaro nell’arco di un cinquantennio è stata riconosciuta nel dopoguerra attraverso l’istituzione del premio nazionale Ernesto Lugaro, che ogni anno viene attribuito alle migliori ricerche nel campo delle neuro-scienze, e la creazione dell’Istituto di Ricerca «E. Lugaro» di Torino. Anche la Città di Torino ha voluto ricordare l’importanza di questo scienziato inserendolo nella sua toponomastica e intitolandogli una via.