FEDERICO KIESOW

nato il 1858-01-01

A  BRUEL (D)

Deceduto il  1940-12-09

Collocazione
CELLETTA CINERARIA (TORINO- CIMITERO MONUMENTALE SOCREM)



Biografia

Nato a Bruel (Germania) nel 1858 da una famiglia evangelica rigorosamente luterana, arriva all’Università di Lipsia nel 1891, attratto dalla grande fama degli esperimenti che Wundt conduce presso il suo Istituto, dopo aver svolto per alcuni anni l’attività di istitutore privato presso alcune famiglie nobili. L’interesse per la psicologia gli deriva proprio da questa esperienza che fa maturare in lui la convinzione che non può esserci un’attività pedagogica senza una profonda conoscenza della psicologia. Accanto agli studi di psicologia, fisiologia e pedagogia, l’esperienza di Lipsia è per Kiesow ancora più intensa grazie alla possibilità di realizzare altri due desideri della sua giovinezza: gli studi religiosi e quelli musicali. Nella città, che è uno dei più importanti centri per gli studi sulle religioni (qui si forma il filosofo cremazionista P. Martinetti), Kiesow si dedica allo studio dei libri della Sacra scrittura, legge la Torah, frequenta le sinagoghe, approfondisce la storia di Cristo e dei suoi insegnamenti nella forma evangelica. Tra il 1891 e il 1894 la formazione di Kiesow in campo psicologico si arricchisce grazie agli studi di matematica, fisica, medicina, anatomia, e il suo percorso universitario si conclude con una tesi sulla Psicologia fisiologica del gusto, studio che inaugura un filone di ricerche sul rapporto tra psicologia e sensi che non verrà più abbandonato. La ricerca sperimentale presso l’Istituto di Lipsia continua fino al 1896, quando si trasferisce a Torino per ricoprire il ruolo di assistente che A. Mosso gli offre presso l’Istituto di Fisiologia, con il compito di occuparsi di psicologia. La collaborazione con l’importante fisiologo italiano dura dieci anni, periodo in cui Kiesow dirige un piccolo reparto di psicologia e approfondisce la conoscenza e l’uso dei metodi grafici di Mosso. Dopo aver ricevuto il titolo, nel 1899, di libero docente di Fisiologia e, nel 1901, di insegnante di Psicologia presso la Facoltà di Medicina, Kiesow vince nel 1906 una delle prime tre cattedre in Italia di Psicologia sperimentale, presso la Facoltà di Filosofia di Torino. Subito impegnato nella creazione a Torino di uno dei primi Istituti di Psicologia sperimentale italiani, riesce a realizzare questo suo progetto grazie al cospicuo lascito di E. Pellegrini, suo allievo. Nasce così la «Fondazione Enrico Emilio Pellegrini» che, secondo la testimonianza del grande psicologo italiano Mario Ponzo, suo allievo, per un trentennio sarà «la ragione della sua vita, che fu interamente dedicata alla scuola, ai suoi allievi e alla sua scienza». La Fondazione diventa fin dai primi anni un crocevia di giovani studenti e ricercatori italiani e stranieri: nasce così nel campo degli studi psicologici quella che è stata definita la ‘Scuola di Torino’. Con Kiesow si formano alcuni tra i più importanti psicologi italiani della prima metà del Novecento, come il frate francescano A. Gemelli, rettore dell’Università Cattolica di Milano, M. Ponzo, presidente della SIPS, Società Italiana di Psicologia Sperimentale dal 1943 a 1959, A. Gatti, direttore dell’ «Archivio Italiano di Psicologia» e molti altri. Oltre ai suoi importanti studi sulle sensazioni olfattive e le illusioni ottiche, notevole è il contributo dato dall’attivismo di Kiesow che troviamo alla base della nascita della SIPS in occasione del Congresso nazionale di Torino del 1911, di cui diventa presidente tra il 1923 e il 1927; inoltre, non meno importante risulta la fondazione, insieme a padre Gemelli, della rivista scientifica «Archivio Italiano di Psicologia», che ospiterà numerosi suoi saggi e sarà da lui retta fino al 1936. Muore il 9 dicembre 1940 e, coerentemente con il cospicuo filone cremazionista presente all’interno della comunità valdese, la sua salma viene cremata a Torino il 12 dicembre presso il Tempio Crematorio, secondo le sue volontà espresse in vita con la scelta di associarsi alla Società per la Cremazione di Torino. Attualmente è intitolata a Federico Kiesow la Biblioteca di Psicologia dell’Ateneo torinese, costituita in parte dal patrimonio di libri, opuscoli, riviste rare, strumentazioni e carte d’archivio che la sua attività trentennale ha prodotto.