RENZO GIUA

nato il 1914-03-13

A  MILANO (MI)

Deceduto il  1938-02-17

Collocazione
CELLETTA CINERARIA (TORINO- CIMITERO MONUMENTALE SOCREM)



Biografia

Renzo Giua, figlio di Michele, nasce a Milano il 13 marzo 1914. Antifascista combattente nella guerra civile spagnola, compie gli studi classici al Liceo D’Azeglio di Torino, dove ha come insegnante Augusto Monti e stringe amicizia con molti giovani antifascisti tra cui Massimo Mila, suo grande amico. Giovanissimo aderisce al movimento “Giustizia e Libertà” e nel 1932 viene arrestato e internato in una casa di correzione perché ancora minorenne; quando compie 18 anni, nel 1933, viene tradotto al carcere Regina Coeli di Roma e processato dal Tribunale speciale, che però non riesce a condannarlo per mancanza di prove. Tornato in libertà, nel 1934 è costretto a nascondersi per sfuggire all’arresto di gran parte del gruppo dirigente torinese di Giustizia e Libertà. Espatria quindi in Francia dove diventa attivo propagandista del gruppo di “Giustizia e Libertà” parigino guidato da Carlo Rosselli e, successivamente, decide di unirsi ai repubblicani spagnoli impegnati nella guerra contro il regime franchista. Arrivato nel luglio del 1936 a Barcellona, aderisce alla Colonna di Buonaventura Durruti, con cui combatte rimanendo ferito a Huesca. Entrato, quindi, nelle Brigate Internazionali, dove ottiene il grado di tenente, ferito più volte durante aspri combattimenti, nell’ottobre del 1936 viene nominato comandante della terza compagnia del II battaglione della Brigata Garibaldi, tra i più giovani capitani insieme a Fernando De Rosa. Renzo Giua muore il 17 febbraio 1938, all’età di 24 anni, a Salamea della Serena, colpito da una pallottola durante una battaglia sul fronte dell’Estremadura. Pochi giorni dopo la sua morte, Emilio Lussu lo ricorda con un articolo dal titolo Il combattente in Spagna. Le sue ceneri sono ora conservate al Tempio Crematorio insieme a quelle del padre Michele.