EMILIO DE BENEDETTI

nato il 1873-07-20

A  CHERASCO (CN)

Deceduto il  1956-06-18

Collocazione
TOMBA FAMIGLIA (CHERASCO)



Biografia

Nasce a Cherasco (Cuneo) il 20 luglio 1873. Ingegnere, figura di spicco dell’industria e della politica piemontese della prima metà del Novecento, frequenta il liceo a Cuneo e si laurea in Ingegneria industriale al Politecnico di Milano e in Ingegneria elettrotecnica a Torino. Tra i dirigenti più importanti della nuova industria idroelettrica italiana, intorno agli inizi del Novecento è direttore della Società italiana per applicazioni elettriche e amministratore delegato della società Forze idrauliche Moncenisio. Nel 1905 fonda a Milano l’Unione esercizi elettrici. Nel 1906 costituisce insieme a Giovanni Agnelli e Bonnefon Craponne la Lega industriale di Torino, il primo Sindacato di industriali in Italia, di cui diventerà presidente nel 1919. Presidente della Società Promotrice dell’industria nazionale, dopo la prima guerra mondiale è tra gli industriali piemontesi più politicizzati e nel 1920 viene eletto consigliere comunale di Torino; amico di Giovanni Agnelli, fonda con lui il Partito Liberale Economico e, nel 1925, il Rotary Club. Negli anni Trenta ricopre diversi incarichi: è uno degli uomini di punta del gruppo SIP (Società Idroelettrica Piemonte), presidente della Società Piemonte Centrale di Elettricità e delle Cartiere Meridionali, ed è tra i gestori della società che costruisce la Torino-Milano, la prima autostrada italiana. Dopo l’emanazione delle leggi razziali, è costretto a espatriare in Francia e, in seguito all’occupazione tedesca, a emigrare da alcuni parenti in Uruguay. Nel secondo dopoguerra è presidente della Società idroelettrica Stura e console dell’Uruguay; in quest’ultimo ambito aveva già ricoperto nel 1922 la carica di console onorario di Finlandia. Di religione ebraica, De Benedetti muore a Torino il 18 giugno 1956 all’età di 83 anni. Cremazionista convinto, socio della Società per la Cremazione di Torino dal 1910, dopo la cremazione della sua salma le ceneri sono traslate nella tomba di famiglia al Cimitero di Cherasco.