MICHELE BERARDELLI

nato il 1871-03-05

A  COSENZA (CS)

Deceduto il  1961-05-02

Collocazione
TOMBA FAMIGLIA (CAMPERTOGNO)



Biografia

Nasce a Cosenza il 5 marzo 1871. Avvocato e massone insieme a L. Pagliani e L. Maccone, figure di spicco dell’ambiente associazionistico laico torinese. Frequenta l’Ateneo di Napoli ed è istitutore nel Convitto nazionale di Cosenza per poi passare a Milano, Bari e infine a Torino. Qui si laurea in Legge nel 1896 e nel 1899 si iscrive all’Albo dei procuratori (nel 1908 a quello della Cassazione). Durante il fascismo è schedato come «sovversivo». Fa parte del CdA del socialista «Grido del Popolo» ed è membro dell’Alleanza antimilitarista italiana. Dal 1898 aderisce al Partito socialista e ricopre diverse cariche (è segretario della Federazione socialista); tra i promotori del quotidiano «Avanti!», collabora anche al giornale «La Lotta». Dal 1921 al 1926 è membro del Consiglio di disciplina dei Procuratori, direttore del «Bollettino Forense» e, tra il 1923-24, entra nel direttivo dell’Associazione della Stampa Subalpina. Partecipa alla Liberazione insieme alle figlie Ornella e Gigliola; anche il terzo figlio, Pier Celestino, nel settembre 1943 è impegnato nella Resistenza a capo del gruppo partigiano a Campertogno (Valsesia). Nell’aprile 1944 i fascisti incendiano la sua casa di campagna catturando il figlio che viene fucilato a Varallo, all’età di 24 anni. Nel dopoguerra è presidente del rinato sindacato Avvocati e Procuratori, presidente del Collegio dei probiviri, membro del direttivo della Federazione del PSI, presidente del Collegio sindacale della Federaz. provinciale Cooperative e Mutue. Si candida nelle prime due elezioni del Consiglio comunale di Torino e fa parte di vari CdA. Dal 1940 al 1961 è presidente della Socrem di Torino; gli succederà E. Bachi, altro esponente dell’universo laico torinese. Con lui la Società raggiunge, all’inizio degli anni sessanta, il traguardo dei 6.000 soci e amplia il cinerario del Tempio Crematorio. Muore il 2 maggio 1961. È cremato il 4 maggio e le ceneri deposte nella tomba di famiglia presso il cimitero di Campertogno.