FILIPPO AMEDEO

nato il 1891-02-02

A  TORINO (TO)

Deceduto il  1946-06-18

Collocazione
CELLETTA CINERARIA (TORINO- CIMITERO MONUMENTALE SOCREM)



Biografia

Nasce a Torino il 2 febbraio 1891. Sin da giovane è impegnato nell’attività sindacale come segretario della Lega torinese dei Lavoranti in legno e come membro della Camera del Lavoro di Torino. Su posizioni antimilitariste, nel corso della Prima guerra mondiale viene condannato due volte dal Tribunale Militare. Nel corso dell’occupazione delle fabbriche del cosiddetto ‘biennio rosso’ è tra i leader del movimento e risulta molto attivo tra gli operai dello stabilimento Garavini, in cui lavora. Militante molto popolare a Torino, nel 1921 viene eletto deputato al Parlamento per il Partito socialista raccogliendo un grande numero di preferenze. Dopo essere stato rieletto nel 1924, qualche anno più tardi è costretto a rifugiarsi all’estero per sfuggire alle persecuzioni fasciste. Espatria quindi nel sud della Francia, dove resterà fino al 1943. Qui è un attivo organizzatore di riunioni, conferenze e manifestazioni, e per questa sua attività viene sorvegliato e schedato dalla polizia italiana perché ritenuto un «pericoloso sovversivo». Tornato in Italia dopo la Liberazione – viene eletto deputato all’Assemblea costituente con più di 24.000 voti – Filippo Amedeo muore a Torino il 18 giugno 1946 all’età di 55 anni. Cremazionista convinto, è socio della Società per la Cremazione di Torino sin dal 1926, quando si iscrive insieme al fratello Mario, anch’egli noto dirigente socialista perseguitato durante il fascismo. La salma è cremata il 21 giugno e le ceneri deposte nel giardino del Tempio Crematorio dove viene eretto un busto alla sua memoria. Il suo funerale è ricordato per l’imponenza del corteo funebre che sfila nel centro cittadino, con circa 100.000 persone al seguito, e la grande partecipazione popolare.