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È on line SOCREM news 1/2017

C’è in questo numero di SOCREM News una parte importante del nostro profilo culturale e aziendale.
Ci sono articoli che rispecchiano, infatti, molte delle linee strategiche che orienteranno la nostra attività nel 2017.
A cominciare dal dialogo tra Giovanni De Luna e Bruno Segre che, partendo dal documento Ad resurgendum cum Christo, si confrontano sulle più recenti posizioni assunte dalla Chiesa Cattolica nei confronti della cremazione e della conservazione delle ceneri. È questa una occasione per sottolineare un duplice nostro impegno: da un lato rispettare e tutelare la libertà di scelta dei cittadini, accettandone le motivazioni etiche e culturali; dall’altro essere attenti a preservare il cimitero come luogo del ricordo e come elemento costituivo delle radici di una comunità.
In questo senso è significativa anche l’intervista con le responsabili dell’associazione “Amici del Monumentale” di Milano. Quella milanese è un’esperienza che si inserisce compiutamente in un filone culturale a noi molto vicino. In questo caso il cimitero viene interpretato come un luogo della sensibilità estetica e del gusto artistico: uno spazio pubblico da proteggere, quindi, anche da questo punto di vista, leggendovi i tratti di un appassionante racconto della città.
Anche il tema drammatico dell’emigrazione viene declinato in un articolo che rispecchia la cifra identitaria della SOCREM Torino. Non tanto i problemi legati all’accoglienza dei migranti, dunque, quanto l’attenzione rivolta alla tragica  realtà delle morti in mare, dei corpi scomparsi per sempre che impediscono l’elaborazione del lutto e dei corpi sepolti in maniera anonima, in tombe che  resteranno per sempre senza nome.
Esiste per tutti un diritto alla ritualità che la SOCREM Torino rivendica con forza, tanto da averne fatto una ragione assoluta del suo impegno.
Una ritualità che riteniamo debba coinvolgere l’intera sfera affettiva ed emotiva dei singoli individui, comprendendo anche gli animali “da compagnia”, creature depositarie di attenzioni che nascono in una relazione profonda nella quale c’è spazio anche per un lutto difficile da elaborare dopo la loro morte.
Su questi temi la SOCREM Torino - insieme alla Fondazione Fabretti - ha avviato una riflessione che ne testimonia una sensibilità sempre pronta a rinnovarsi e a  cogliere gli stimoli che vengono dalle trasformazioni della nostra società.

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